il pescatore di perle

A cinque braccia dal fondo
Tuo padre è sepolto
Son fatte coralli le ossa
Due perle son fatti i suoi occhi.
Ma nulla di lui va disperso
Ché un sortilegio del mare
Lo va tramutando in qualcosa
Di ricco e di strano.

W.Shakespeare, La tempesta I,2

questo luogo è dedicato,
con gratitudine,
ad Hannah Arendt



«[il pensiero poetico], nutrito dell'oggi, lavora con i "frammenti di pensiero" che può strappare al passato e raccogliere intorno a sé. Come il pescatore di perle che arriva sul fondo del mare non per scavarlo e riportarlo alla luce, ma per rompere staccando nella profondità le cose preziose e rare, perle e coralli, e per riportarne frammenti alla superficie del giorno, esso si immerge nelle profondità del passato non per richiamarlo in vita così come era e per aiutare il rinnovamento di epoche già consumate. Quello che guida questo pensiero è la convinzione che il mondo vivente ceda alla rovina dei tempi, ma che il processo di decomposizione sia insieme anche un processo di cristallizzazione; che nella "protezione del mare" - nello stesso elemento non storico cui deve cedere tutto quanto si è compiuto nella storia - nascono nuove forme e formazioni cristalline che, rese invulnerabili contro gli elementi, sussistono e aspettano solo il pescatore di perle che le riporti alla luce: come "frammenti di pensiero", come frammenti o anche come eterni "fenomeni originari"».

Hannah Arendt,
Il pescatore di perle.
Walter Benjamin
1892-1940


il mio mare

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sabato, 09 maggio 2009

È molto difficile rendere in una lingua occidentale la parola ubuntu [vocabolo del gruppo linguistico nguni]. Allude all'intima essenza dell'essere umano... Significa essere generosi, ospitali, amichevoli e altruisti e compassionevoli. Significa condividere ciò che si ha. È un modo per dire: «La mia umanità è implicita nella tua, vi è legata». Apparteniamo a un medesimo fascio di vita. Noi diciamo: «Una persona è una persona tramite le altre persone.» Non quindi:  «Penso dunque sono». Ma piuttosto: «Sono umano perché appartengo, perché partecipo, perché condivido». Una persona dotata di ubuntu è aperta e disponibile verso gli altri, li riconosce nel loro essere, non si sente minacciata se gli altri sono capaci e bravi, perché possiede una particolare sicurezza di sé che le deriva dal sapere che appartiene a un un più vasto insieme,  e si sente sminuita quando gli altri sono umiliati o sminuiti, quando sono torturatori o oppressi, o se sono trattati come fossero meno di quel che sono.

Desmond Tutu
No future Without Forgiveness, 1999
[Traduzione di
Ester Dornetti]
domenica, 19 aprile 2009

La Democrazia cristiana non ha il senso dello stato. E, del resto, non promette nulla in questo senso. E neppure l'organizzazione razionale dell'economia. Né una buona amministrazione. Né un'effettiva giustizia. Ed è proprio perché non è così e non promette nulla, che piace a tanti italiani. L'idea di stato fa paura a molti italiani: e soprattutto uno stato democratico, che costringa alle scelte, che obblighi a riflettere, a porsi domande, a preoccuparsi delle conseguenze di questa o quella decisione politica. Di uno stato del genere, gli italiani non vogliono saperne; naturalmente, mi riferisco a quella maggioranza di italiani che gravitano attorno alla Democrazia cristiana.

Leonardo Sciascia
La Sicilia come metafora (intervista di Marcelle Padovani), 1979
domenica, 12 aprile 2009

Capisco che ci sia, da parte dei fanatici, la esigenza di etichettarmi una volta per tutte o come rivoluzionario o come reazionario. I fanatici hanno bisogno di star comodi. Per mia parte, dico di essere semplicemente, in questo momento, un conservatore. Voglio conservare, di fronte allo Stato che se ne è svuotato, la Costituzione. Voglio conservare la libertà e la dignità che la Costituzione mi assicura come cittadino; e la libertà di cui ho goduto come scrittore e la dignità che come scrittore mi sono guadagnata.

Leonardo Sciascia
Non difendo questo uovo
(Panorama, 4 aprile 1978)

L'intellettuale è uno che esercita nella società civile - almeno dall'affare Dreyfuss in poi - la funzione di capire i fatti, di interpretarli, di coglierne le possibili implicazioni anche remote e di scorgerne le conseguenze possibili. La funzione, insomma, che l'intelligenza unita a una somma di conoscenze e mossa - principalmente e insopprimibilmente - dall'amore alla verità, gli consentono di svolgere.

Leonardo Sciascia
Intellettuali e terrorismo (La Stampa, 25 novembre 1977)

Succede spesso, in questa nostra società, che un uomo (borghese, cattolico, magari tendenzialmente fascista) accorgendosi consapevolmente e inconsapevolmente di tale ansia di conformismo, faccia una scelta decisiva e divenga un progressista, un rivoluzionario, un comunista: ma (molto spesso) a quale scopo? Allo scopo di poter finalmente vivere in pace la sua ansia di conformismo. Egli non lo sa, ma l’essere passato con coraggio dalla parte della ragione (uso qui la parola ragione contemporaneamente in senso corrente e in senso filosofico) gli permette di sistemarvisi con le antiche abitudini che egli crede rigenerate, reificate. Mentre non sono altro, appunto, che l’antica ansia di conformismo.

Pier Paolo Pasolini
Lettere luterane, 1976
sabato, 11 aprile 2009

Le esperienze, e anche le storie che germogliano da ciò che gli uomini fanno e soffrono, dai loro casi e dalle loro vicende, risprofondano nella futilità propria delle parole e delle azioni dei viventi, se non se ne parla continuamente in ogni momento. Ciò che salva la vicenda dei mortali dalla loro intrinseca futilità è solo questo incessante parlarne, che a sua volta resta futile se non ne scaturiscono dei concetti, segnali indicatori per i futuri ricordi e anche solo per un semplice riferimento.

Hannah Arendt

Sulla rivoluzione,
1963
[traduzione di Maria Magrini]
domenica, 21 settembre 2008

Guardare la TV per me è come sfogliare un'enciclopedia sul perché non mi piace la gente. La tele è il sommo concentrato di tutto quello che c'è in noi di rivoltante. Tutto ciò che già nella realtà è difficile da accettare come carattere specificamente umano, alla tele diventa un'evidenza mostruosa. La gente sembra idiota. In TV persino io sembrerei un idiota.

Erlend Loe
DOPPLER vita con l'alce,
2004
[traduzione di Cristina Falcinella]
venerdì, 29 agosto 2008

Riferito al futuro, responsabile vuol dire chi se ne prende cura, chi se ne fa carico. Riferito al passato, vuol dire colpevole.

Adriano Sofri

Chi è il mio prossimo, 2007
sabato, 23 agosto 2008

L'inimicizia dei fanatici è propriamente un fatto speculare. Dell'animale che nello specchio non si riconosce e aggredisce la propria immagine. Della destra che diventa sinistra e la sinistra destra. Di una identità ignorata o negata. Di un errore ed orrore di sé - errore ed orrore di esistere, in definitiva - come errore ed orrore degli altri. Di un cerchio che si chiude, insomma: e prima che nel regno dei cieli, nella storia umana e nella morte.

Leonardo Sciascia
Don Mariano Crescimanno in Cronachette, 1983
venerdì, 22 agosto 2008

«Non esce mai di casa?».
«Mai, da parecchi anni... Ad un certo punto della mia vita ho fatto dei calcoli precisi: che se io esco di casa per trovare la compagnia di una persona intelligente, di una persona onesta, mi trovo ad affrontare, in media, il rischio di incontrare dodici ladri e sette imbecilli che stanno lì, pronti a comunicarmi le loro opinioni sull'umanità, sul governo, sull'amministrazione municipale, su Moravia... Le pare che valga la pena?».
«No, effettivamente no.»

Leonardo Sciascia
A ciascuno il suo, 1966

Oggetto dell'intuizione è la necessità di un contenuto, che si annuncia come puro nel sentimento, di farsi avvertibile.

Walter Benjamin
parole annotate da Gershom Sholem il 29 giugno 1919 a Biel
[traduzione di Emilio Castellani e Carlo Alberto Bonadies]
martedì, 29 aprile 2008

Quando è più duro vivere,
la vita è più assoluta?
Sulle serali rive
dei sensi miti è muta

la vecchia ragione
in cui mi riconosco:
è un corso interiore,
un sordo sottobosco

dove tutto è natura.
Faticoso travaglio
del sussistere oscuro. 

Solo tu sei necessario…
E mi travolgi piano
oltre il confine umano.

Pier Paolo Pasolini
Poesiole notturne (1952-1953)

Una rappresentazione teatrale è in grandissima parte una questione di dare e ricevere. È nei cuori degli spettatori, nella loro immaginazione che la rappresentazione deve avere luogo. Perché sono tre gli elementi essenziali alla riuscita di una produzione teatrale: un testo, gli attori e il pubblico.Tutto il resto non conta.

Ingmar Bergman

Se mi è accaduto più tardi e troppo spesso, ahimé, di dover dissimulare, non ho mai accettato la finzione che come una protezione provvisoria, nutrendo la costante speranza e persino la risoluzione di portare tutto e presto alla luce del giorno.

Andrè Gide
Si le grain ne meurt
, 1924

[traduzione di Garibaldo Marussi]
sabato, 16 febbraio 2008

La seduzione non si basa sul desiderio o sull'attrazione: tutto questo è volgare meccanica e fisica carnale, nulla di interessante. Certo, il fascino della seduzione passa attraverso l'attrattiva del sesso, ma, propriamente, vi passa attraverso, la trascende. Per la seduzione, infatti, il desiderio non è un fine, ma un'ipotetica 0osta in gioco. Anzi, più precisamente, la posta in gioco è provocare e deludere il desiderio, la cui unica verità è brillare e restare deluso.

Jean Baudrillard
Il destino dei sessi e il declino dell'illusione sessuale
[cit. in Umberto Galimberti, Le cose dell'amore, 2004]